Qual è stato il primo smartphone

Qual’è stato il primo smartphone? Gli smartphone che utilizziamo oggi sono un’invenzione abbastanza recente, ma il primo telefono con funzionalità paragonabili ai prodotti odierni risale ad oltre 20 anni fa.

Questo modello di telefono è stato creato dalla IBM, presentato come prototipo nel 1992 e immesso nel mercato nel 1994.  Il suo nome era IBM Simon Personal Communicator. Perché viene accostato agli smartphone? La caratteristica che rende il Simon il progenitore degli smartphone è l’assenza della tastiera fisica sostituita da uno schermo touch screen utilizzabile attraverso una pennina. Oltre alle funzioni classiche di un telefono permetteva di usare le e-mail, una rubrica degli appuntamenti, il calendario ed era in grado di collegarsi ad un fax. Come oggetto non era molto pratico ne comodo infatti pesava la bellezza di 500 grammi.

IBM Simon Personal Communicator.png

Chi ha inventato le cinture di sicurezza a 3 punti

La cintura di sicurezza a tre punti è stata una innovazione tecnologica che ha salvato tantissime vite. Chi è stato l’inventore?

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Chi ha inventato la bilancia?

La bilancia è un’altro di quegli oggetti di uso comune che forse diamo per scontati. In realtà la bilancia è stata un’invenzione fondamentale in economia e nel commercio e in seguito è diventato anche un importantissimo strumento per studi scientifici. Ma chi ha inventato la bilancia?

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Chi ha inventato l’aria condizionata?

Arriva il caldo, si accendono i condizionatori e allora la domanda sorge spontanea. Chi ha inventato l’aria condizionata?

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Chi ha inventato il telescopio?

Il telescopio è uno strumento che permette di osservare oggetti lontani e in particolare viene usato per osservare corpi celesti. L’ingrandimento dell’immagine avviene grazie alla luce proveniente dall’oggetto lontano che viene concentrata in un punto chiamato fuoco o punto focale e quindi viene ingrandita da una o più lenti chiamate oculare. Ma chi ha inventato il telescopio?

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Chi ha inventato la ruota?

Chi ha inventato la ruota? Oggi inizio una rubrica su chi ha inventato cosa. Rispondere alle domande che spesso ci poniamo su chi è stato l’inventore di tecnologie che hanno cambiato il mondo o semplicemente di oggetti di uso quotidiano.

Spesso la risposta non è così semplice e ci sono in ballo lotte sui brevetti, dispute su chi è stato il primo a inventare, copioni oppure false credenze.

Vorrei partire dall’oggetto che ha cambiato davvero la storia dell’uomo, la ruota. Ovviamente si deve tornare molto indietro nel tempo e ciò rende impossibile sapere chi sia stata la persona a inventare la ruota, se di invenzione si può parlare. Tradizionalmente l’invenzione della ruota viene fatta risalire a 3500 anni AC, in Mesopotamia, ad opera dei Sumeri. Questo popolo forse fu il primo a usare la ruota per i trasporti, ma questa convinzione oggi è messa in dubbio. L’idea che siano stati i Sumeri a utilizzare questa tecnologia deriva dall’osservazione di alcuni pittogrammi su cui pare non esserci totale unità di vedute da parte degli studiosi. Di certo la ruota era conosciuta fin dal neolitico, quindi parliamo di 5000 anni AC. Nel tempo questa invenzione è stata affinata e dalla ruota di legno piena si è arrivati alla ruota a raggi che alleggeriva notevolmente la struttura.

| Fonti Treccani http://www.treccani.it/enciclopedia/ruota_%28Enciclopedia-dei-ragazzi%29/

museo-on.com http://www.museo-on.com/go/museoon/home/db/archaeology/_page_id_847/_page_id_789/_page_id_243/_page_id_664.xhtml

 

Soluzioni cruciverba tecnologiche – pc

Alcune soluzioni a frequenti definizioni presenti nei cruciverba a tema pc.

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Lego tensegrità, la mia versione

Ultimamente è esplosa la moda di creare sculture Lego che mostrano il principio della tensegrità. Cosa è la Tensegrità? Leggiamo da wikipedia Tensegrità è un termine coniato dall’ingegnere Richard Buckminster Fuller per indicare un insieme di «tensione» e «integrità» (o coesione). Si tratta di una proprietà attribuita agli oggetti i cui componenti usano trazione e compressione in modo combinato, al fine di fornire loro stabilità e resistenza.

Io ho realizzato la mia versione Lego prendendo spunto da quella realizzata nel profilo Facebook della Lego.

Makeblock mBot Ranger per imparare a programmare un robot

Un modo divertente per imparare a programmare è usare dei piccoli robot come il  Makeblock mBot Ranger. Questo kit è facile da montare e può essere programmato usando scratch. Partirei proprio descrivendo quest’ultimo.

Scratch è un linguaggio e un ambiente di sviluppo creato dal MIT Media Lab per insegnare ai bambini ma anche ad adulti alle prime armi come si programma. L’ambiente di lavoro fornisce dei blocchi ognuno dei quali contiene una determinata istruzione. Ad esempio c’è il blocco “vai avanti di un tot di passi” e il blocco “quando premo il tasto invio”, unendo questi due blocchi ottieni che il personaggio o il robot avanza quando si preme il tasto invio. Questo è un esempio molto semplice con due dei tanti blocchi a disposizione. Combinando i vari blocchi si può programmare il robot che utilizza un programma derivato da scratch.

Makeblock mBot Ranger ha ben 6 sensori : sensore di luce, sensore ad ultrasuoni, seguace di linea, giroscopio, sensore di temperatura. La scheda madre deriva da Arduino e il kit di montaggio permette di costruire diverse versioni, dal cingolato al robot con le ruote. Se lo si vuole acquistare è presente su amazon Makeblock mBot ranger

 

Al MIT si studia come deviare un asteroide

Fonte dell'articolo http://news.mit.edu/2020/how-deflect-asteroid-mission-0219 di Jennifer Chu
Apophis 99942

Apophis 99942 sta facendo ragionare gli ingegneri del MIT (Massachusetts Institute of Technology) su quale sia il modo migliore di deviare un asteroide. Cosa è Apophis 99942? Si tratta di un grosso asteroide che nel 2029 e 2036 passerà vicino alla terra. Quando si legge di questi temi spesso titoli sensazionalisti ci dicono che un asteroide ha sfiorato la terra. Le distanze in realtà sono notevoli, ma questo sarà comunque l’asteroide che passerà più vicino a noi nel prossimo decennio.

Gli ingegneri riflettono

Un po’ come avviene nei film di fantascienza gli scienziati stanno pensando al modo migliore di deviare un eventuale corpo celeste in procinto di colpire la superficie terrestre.  Il gruppo di ricercatori sono Sung Wook Paek, Olivier de Weck, Jeffrey Hoffman, Richard Binzel e David Miller. Per fare ciò hanno messo a punto una mappa decisionale che deve prendere in considerazione la massa dell’asteroide, la quantità di moto, la vicinanza a un così detto buco della serratura gravitazionale e quanto “preavviso” darà prima dell’impatto.

Tempo fa si discuteva della possibilità di lanciare una bomba nucleare nello spazio per distruggere un asteroide diretto sulla terra, ma su questo metodo ci sono molte perplessità. Gli studiosi del MIT propendono più per l’altro metodo ipotizzato, ovvero lanciare un razzo, missile o veicolo spaziale verso l’oggetto per deviarlo dalla sua traiettoria. In questo caso ci sono 3 possibili scenari che si suddividono in base a quanto tempo manca all’impatto.

Le simulazioni hanno usato Apophis come ipotetico asteroide pronto ad abbattersi sulla terra (ricordo che NON succederà). Se l’asteroide passasse in un buco della serratura gravitazionale oltre i 5 anni, potrebbero essere mandate due missioni di studio del corpo celeste per capirne le specifiche e progettare al meglio il proiettile o anche più di uno da lanciare.  Si ipotizza anche l’uso di satelliti non più funzionanti per creare un impatto cinetico. In un lasso di tempo tra i 2 i 5 anni si manderebbe una sola missione di misurazione e nel caso di un solo anno di tempo si sparerebbe direttamente il proiettile. Questo in sintesi il risultato dei ricercatori che ovviamente è molto più complesso e articolato.

Fonte dell'articolo MIT news http://news.mit.edu/2020/how-deflect-asteroid-mission-0219 di Jennifer Chu