Chi ha inventato la ruota?

Oggi inizio una rubrica su chi ha inventato cosa. Rispondere alle domande che spesso ci poniamo su chi è stato l’inventore di tecnologie che hanno cambiato il mondo o semplicemente di oggetti di uso quotidiano.

Spesso la risposta non è così semplice e ci sono in ballo lotte sui brevetti, dispute su chi è stato il primo a inventare, copioni oppure false credenze.

Vorrei partire dall’oggetto che ha cambiato davvero la storia dell’uomo, la ruota. Ovviamente si deve tornare molto indietro nel tempo e ciò rende impossibile sapere chi sia stata la persona a inventare la ruota, se di invenzione si può parlare. Tradizionalmente l’invenzione della ruota viene fatta risalire a 3500 anni AC, in Mesopotamia, ad opera dei Sumeri. Questo popolo forse fu il primo a usare la ruota per i trasporti, ma questa convinzione oggi è messa in dubbio. L’idea che siano stati i Sumeri a utilizzare questa tecnologia deriva dall’osservazione di alcuni pittogrammi su cui pare non esserci totale unità di vedute da parte degli studiosi. Di certo la ruota era conosciuta fin dal neolitico, quindi parliamo di 5000 anni AC. Nel tempo questa invenzione è stata affinata e dalla ruota di legno piena si è arrivati alla ruota a raggi che alleggeriva notevolmente la struttura.

| Fonti Treccani http://www.treccani.it/enciclopedia/ruota_%28Enciclopedia-dei-ragazzi%29/

museo-on.com http://www.museo-on.com/go/museoon/home/db/archaeology/_page_id_847/_page_id_789/_page_id_243/_page_id_664.xhtml

 

Al MIT si studia come deviare un asteroide

Fonte dell'articolo http://news.mit.edu/2020/how-deflect-asteroid-mission-0219 di Jennifer Chu
Apophis 99942

Apophis 99942 sta facendo ragionare gli ingegneri del MIT (Massachusetts Institute of Technology) su quale sia il modo migliore di deviare un asteroide. Cosa è Apophis 99942? Si tratta di un grosso asteroide che nel 2029 e 2036 passerà vicino alla terra. Quando si legge di questi temi spesso titoli sensazionalisti ci dicono che un asteroide ha sfiorato la terra. Le distanze in realtà sono notevoli, ma questo sarà comunque l’asteroide che passerà più vicino a noi nel prossimo decennio.

Gli ingegneri riflettono

Un po’ come avviene nei film di fantascienza gli scienziati stanno pensando al modo migliore di deviare un eventuale corpo celeste in procinto di colpire la superficie terrestre.  Il gruppo di ricercatori sono Sung Wook Paek, Olivier de Weck, Jeffrey Hoffman, Richard Binzel e David Miller. Per fare ciò hanno messo a punto una mappa decisionale che deve prendere in considerazione la massa dell’asteroide, la quantità di moto, la vicinanza a un così detto buco della serratura gravitazionale e quanto “preavviso” darà prima dell’impatto.

Tempo fa si discuteva della possibilità di lanciare una bomba nucleare nello spazio per distruggere un asteroide diretto sulla terra, ma su questo metodo ci sono molte perplessità. Gli studiosi del MIT propendono più per l’altro metodo ipotizzato, ovvero lanciare un razzo, missile o veicolo spaziale verso l’oggetto per deviarlo dalla sua traiettoria. In questo caso ci sono 3 possibili scenari che si suddividono in base a quanto tempo manca all’impatto.

Le simulazioni hanno usato Apophis come ipotetico asteroide pronto ad abbattersi sulla terra (ricordo che NON succederà). Se l’asteroide passasse in un buco della serratura gravitazionale oltre i 5 anni, potrebbero essere mandate due missioni di studio del corpo celeste per capirne le specifiche e progettare al meglio il proiettile o anche più di uno da lanciare.  Si ipotizza anche l’uso di satelliti non più funzionanti per creare un impatto cinetico. In un lasso di tempo tra i 2 i 5 anni si manderebbe una sola missione di misurazione e nel caso di un solo anno di tempo si sparerebbe direttamente il proiettile. Questo in sintesi il risultato dei ricercatori che ovviamente è molto più complesso e articolato.

Fonte dell'articolo MIT news http://news.mit.edu/2020/how-deflect-asteroid-mission-0219 di Jennifer Chu

Un set Lego nello spazio!

Per festeggiare i 40 anni dei set Lego Space, uno di questi, il Lego City Lunar Space Station, è stato spedito a 33.000 metri d’altezza attaccato a un pallone gonfiato a idrogeno. Leggi tutto “Un set Lego nello spazio!”

Progresso tecnologico e ambiente.

Ultimamente stiamo assistendo a un risveglio delle coscienze sul tema ambientale. Questo è sicuramente positivo, ma purtroppo il tema viene catturato da ideologie politiche che io considero molto negative. Ideologie anticapitaliste, contro il progresso economico e quindi scientifico, che ipotizzano soluzioni che dovrebbero far rabbrividire qualsiasi persona razionale. L’obiettivo concreto di ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera attraverso lo sviluppo di tecnologie alternative e più efficienti viene usato per proporre un ritorno a una vita più “naturale”, per ridurre i consumi, non prendere l’aereo e altre soluzioni strampalate che solo a chi appartiene a una classe sociale elevata possono venire in mente. Leggi tutto “Progresso tecnologico e ambiente.”

Le stucchevoli polemiche sul 5G

In Italia c’è una strana repulsione per le nuove tecnologie, per il progresso e la ricerca. L’ultimo oggetto di polemiche assurde è il 5G. Alcuni gruppi di medici e cittadini protestano perché a loro avviso la sperimentazione che a breve partirà in varie località italiane potrebbe causare danni alla salute perché non se ne conoscono gli effetti. In questo mio post non voglio scendere nei dettagli della questione perchè non ne ho le competenze, ma in internet si possono trovare vari articoli, anche stranieri, che spiegano molto bene la questione. Prima di tutto il 5G è una tecnologia molto simile a quella attuale e non vi è nessuna evidenza che provochi dei danni. La sperimentazione inoltre non serve a capire se fa male, ma per testare la tecnologia. Francamente non capisco il voler bloccare qualsiasi novità per il solo fatto di non conoscerla, soprattutto oggi che ci sono studi abbastanza affidabili. La presenza di questo tipo di tecnologie nei possibili cancerogeni è solo una precauzione e nella stessa categoria ci sono anche cibi che non mi sembra scatenino le stesse paranoie. Oltretutto il desiderio di vivere in un mondo totalmente sicuro è una pura illusione, così come non si può pensare che un mondo totalmente “naturale”  sia meglio, anzi mi sembra che le aspettative di vita stiano sempre crescendo grazie al progresso della scienza.

L’ importanza della tecnologia e dell’innovazione

Recentemente si è svolto un evento chiamato Liberi oltre le Illusioni in cui vari esperti e importanti accademici di vari settori hanno discusso sul futuro dell’Italia, su ciò che non si fa da anni e su ciò che andrebbe fatto. In questa discussione con la presenza degli organizzatori proff. Michele Boldrin, Thomas Manfredi dell’OCSE, Gianluca Codagnone e Costantino de Blasi troviamo il noto imprenditore Renato Cifarelli che sottolinea l’importanza della tecnologia e dell’innovazione per cresce dal punto di vista economico e competere con il mondo.

Il bonus sulle smart tv e decoder

Tra poco partiranno i bonus o come li ha definiti qualcuno mini sconti per le smart tv e i decoder in vista del cambio tecnologico che avverrà nel 2022. Io non voglio dare la notizia quanto commentarla. Sinceramente visto l’importo dello sconto e le modalità per ottenerlo lo trovo una grandissima stronzata. Si dovrebbe trattare alla fine di uno sconticino di 50 euro a cui avranno diritto solo coloro che appartengono alle fasce ISEE I e ISEE II, ma la cosa patetica è che per ottenere poi fattivamente lo sconto si dovrà presentare un’autocertificazione al venditore. Come viene chiamata dai fini burocrati italiani una dichiarazione sostitutiva di appartenenza a una delle due fasce e di non aver già usufruito dello sconto in precedenza. Francamente è il solito modo ci buttare i soldi nel cesso, in quanto pur se è vero che queste tv costano tanto c’è anche da dire che vediamo come in due anni i prezzi scendono parecchio e quindi comprarlo ora risparmiando una fesseria potrebbe essere inutile soprattutto per una famiglia che non naviga nell’oro. Tra l’altro qui in Italia si fanno sempre le cose a metà, mancette qua e la che non cambiano nulla, che non risolvono niente. Se vogliono davvero aiutare le famiglie meno abbienti le paghino interamente le smart tv e i decoder!

L’Italia è uno degli stati meno digitali d’Europa

Le skills tecnologiche degli individui sono un indicatore importante della crescita culturale ed economica di un Paese. Le imprese che hanno una produzione ad alto valore aggiunto richiedono lavoratori in grado di gestire una tecnologia più avanzata rispetto al passato. Attraverso Eurostat si possono scoprire alcuni dati sulle capacità digitali che sono piuttosto inquietanti per la povera Italia. Ad esempio l’uso di un personal computer.

In questa tabella si può vedere l’utilizzo di un pc negli ultimi 3 mesi e come si può notare nel 2017 l’Italia è nelle ultime posizioni in Unione Europea.
eurostat1Se analizziamo i dati si può facilmente capire che se alla base c’è un basso uso del pc non ci saranno neanche tante persone con alte competenze informatiche.

Eurostat ci conferma questa tendenza con un’altra  statistica sulle capacità digitali di base della popolazione. In italia nel 2016 solo i 44% della popolazione ha capacità digitali di base, mentre vediamo una media dell’Unione Europea a 15 del 60%.

Indubbiamente una profonda riforma della scuola è necessaria, occorre dare maggiore risalto all’apprendimento dell’informatica, linguaggi di programmazione e ICT perchè il mondo sta andando in quella direzione e il nostro paese sta arretrando inesorabilmente.

Google documenti buona alternativa a office

Da un po’ di tempo mi è scaduta la licenza office annuale, ma ho deciso di non rinnovarla e risparmiarmi quei soldi. La mia scelta è dovuta al fatto che google offre un servizio online chiamato google documenti che è di fatto come word o google fogli che è l’equivalente di excell. Si possono realizzare anche le slides come in power point. Un pacchetto completo direi che ha come unico neo il fatto di dover stare in linea. Credo che ci sia anche un modo per utilizzarlo off line ma non ho provato questa opzione. La funzionalità è molto buona e anzi devo dire che nel fare le slides mi sono trovato anche meglio rispetto a office!. Dopo aver concluso il proprio lavoro si può salvare in formato office per rendere il documento compatibile e apribile da chi ha questo prodotto.

Una alternativa valida per risparmiare è acquistare un pacchetto office con licenza perpetua ma di qualche anno fa. Ad esempio su Amazon si può prendere Office 2016 licenza perpetua in offerta e costa poco più di 100 euro, almeno al momento in cui scrivo.

Le offerte delle compagnie telefoniche che poi cambiano!

Tre anni fa ho cambiato compagnia telefonica sul telefonino perché non ero soddisfatto del trattamento ricevuto. Senza fare i nomi delle compagnie in questione, ho quindi deciso di passare a una che mi dava per 10 euro mensili 200 minuti 200 messaggi e un numero di giga che non ricordo, ma non conta tanto per ciò che voglio dire. La condizione per avere questo prezzo era fare sempre la ricarica via internet, cosa che ho sempre fatto. Ebbene in tre anni il costo del servizio è passato da 10 a oltre 12 euro, un aumento incredibile manco avessimo un’inflazione galoppante. Nel mentre mi arrivano sempre messaggi della vecchia compagnia con offerte indubbiamente migliori di quella attuale. Ma io dico per avere dei prezzi equi bisogna cambiare compagnia ogni anno? Francamente non ho voglia di farlo. Nel contesto di questo articolo volevo chiedere a qualcuno che l’ha provata com’è questa nuova compagnia?